Ambasciata della Federazione Russa — La Russia — La politica estera della Russia
20.06.2013     Mosca    Roma
Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana

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La politica estera della Russia

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               LA POLITICA ESTERA DELLA RUSSIA

 

La politica estera della Russia punta a creare le condizioni esterne favorevoli alla modernizzazione dell’economia russa, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo di lungo periodo del nostro paese, alla salvaguardia del posizionamento stabile e sicuro della Federazione Russa nell’alveo principale della vita internazionale secondo l’agenda unitaria finalizzata alla ricerca di risposte solidali contro le sfide dell’epoca contemporanea.

La diplomazia russa sostiene  invariabilmente la primazia delle norme fondanti del diritto internazionale nelle relazioni interstatali ed è favorevole alla creazione di un mondo  nuovo, più equo e democratico. In concreto noi fondiamo l’attività quotidiana sui principi basilari della politica estera divenuti di fatto universali nei rapporti internazionali, tra cui pragmatismo, apertura, prevedibilità, pluridirezionalità, promozione coerente degli interessi nazionali senza scivolare nella contrapposizione. Siamo disponibili ad approfondire la cooperazione con tutti coloro che si dimostrano interessati a questo sulla base dell’eguaglianza, del rispetto degli interessi di ciascuno e del reciproco vantaggio.

La politica estera della Russia è plurisettoriale e “polifonica”. Partecipiamo attivamente ai lavori dell’ONU, delle altre istituzioni internazionali e delle organizzazioni multilaterali come il G8, il G20, il BRICS, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e altre. Si approfondisce la cooperazione nel settore della modernizzazione economca e della politica estera  nel quadro del partenariato strategico con l’Unione Europea. Si continua a lavorare per rafforzare qualitativamente le relazioni tra la Russia e gli Usa con l’obiettivo di gettare basi stabili per lo sviluppo della cooperazione bilaterale su diversi piani. Grande attenzione viene riservata all’ampliamento della cooperazione multilaterale con Cina, India, Giappone e gli altri paesi della zona dell’Asia e del Pacifico. Nel 2012 la presidenza russa dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo dei Paesi dell’Asia e del Pacifico ha rappresentato un passo importante verso l’avvio dei processi regionali d’integrazione. Si sviluppano i rapporti reciprocamente vantaggiosi di partenariato pragmatico su vari piani con gli stati del Medio e Vicino Oriente, dell’Africa e dell’America Latina.

Al centro dell’attenzione della diplomazia della Russia c’è il consolidamento della funzione dell’ONU in quanto tribuna mondiale senza alternative, investita di mandato onnicomprensivo  e di legittimità universalmente riconosciuta. La Russia è favorevole a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’ONU. Conferiamo un significato speciale alla funzione di questa Organizzazione quale garante della primazia del diritto internazionale.

Sullo sfondo della crescente turbolenza dei rapporti internazionali, dello squilibrio del quadro politico regionale del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale, la Russia porta avanti una linea coerente per la salvaguardia di un rapporto rigoroso e responsabile verso le norme e i principi fondanti della Carta dell’ONU, contrasta i tentativi di una loro applicazione arbitraria o troppo estensiva, come l’obiettivo di giustificare l’ingerenza armata nei conflitti interni. Quale membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU la Russia insiste sul fatto che non esiste alternativa alla soluzione di questi conflitti al di fuori di un processo pacifico fondato  sul dialogo inclusivo e concreto delle autorità e dell’opposizione e sulla fine incondizionata della violenza.

Nell’ambito del rafforzamento dei principi collettivi attinenti le questioni internazionali la Federazione Russa si sforza di portare avanti il dialogo tra le civiltà, anche attraverso i canali dell’ONU, dell’Unesco e del Consiglio d’Europa.

Gli avvenimenti della regione dell’Africa settentrionale e del Vicino Oriente, che negli ultimi tempi sono venuti in primo piano nella vita internazionale, dimostrano quanto oggi tutto muti rapidamente e radicalmente. La forza motrice di tali avvenimenti è l’aspirazione dei popoli arabi ad una vita migliore attraverso il rinnovamento dei loro paesi, attraverso una ristrutturazione dei sistemi politici che si sono formati in epoche completamente diverse.

La Russia appoggia incondizionatamente l’aspirazione dei popoli ad autodeterminare il loro destino, ad aprire la strada verso modelli più efficienti di gestione statale. Riteniamo particolarmente importante che le riforme vengano attuate per via pacifica, senza ingerenze esterne. Siamo convinti che tutti i membri della comunità internazionale debbano essere interessati al fatto che la regione del Vicino Oriente e dell’Africa settentrionale sia pacifica, stabile, democratica, libera da conflitti interni e da quelli tra gli stati.

L’approfondimento dei processi d’integrazione nello spazio della CSI è il nucleo centrale della politica estera russa, una linea che punta su una prospettiva strategica. La forza motrice dell’integrazione è la “troika” – Russia, Bielorussia e Kazakhstan - che ha costituito l’Unione Doganale e che ha iniziato a funzionare a pieno ritmo dal 1 luglio 2011. Dal 1 gennaio 2012 è entrato in vigore un pacchetto di accordi che costituiscono lo Spazio Economico Unico, cosa che consentirà in futuro a Mosca, Astana e Minsk di assicurare la libera circolazione non solo delle merci, ma anche di servizi, capitali e manodopera. Continueremo a lavorare in modo pianificato alla nascita dell’Unione Economica Euro-Asiatica entro il 1 gennaio 2015.

La Russia considera la promozione dell’integrazione eurasiatica uno dei fattori importanti di salvaguardia della stabilità e della crescita economica a livello globale. I nostri sforzi miranti all’integrazione assumono un significato particolare nel contesto dei rischi che perdurano e che sono condizionati dai fenomeni di crisi nella zona dell’euro e dalle difficoltà dei mercati internazionali. Il lavoro svolto per eliminare le barriere nella sfera dell’interscambio e assicurare la libera circolazione di merci, servizi, capitali e manodopera è uno strumento efficace di contrasto alla crisi mondiale.

Una indubbia priorità della politica estera della Russia resta il consolidamento della sicurezza europea. Il nostro approccio consiste nella creazione su base giuridica internazionale di un sistema di sicurezza paritario e indivisibile a tutti i livelli – politico, militare, economico e umanitario.

Per il raggiungimento di questo fine esistono le premesse oggettive – si rafforza la base economica paneuropea, innanzi tutto attraverso i rapporti della Russia con l’UE. Con l’ingresso della Russia nel WTO il nostro dialogo avviene in una sola lingua economica, sulla base di principi economici validi per tutti. L’Unione Europea è il principale partner economico-commerciale della Russia. Noi interagiamo in modo sempre più compatto nelle sfere dell’energia, delle telecomunicazioni e delle tecnologie avanzate. Si sviluppano i contatti anche attraverso i canali dei servizi militari, della risposta alle emergenze, si accumula esperienza nel settore della interposizione di pace congiunta, si esaminano le prospettive di una stretta interazione sui vari aspetti della politica estera e della sicurezza.

Mantiene il suo carattere prioritario l’iniziativa tra la Russia e l’UE del “Partenariato per la modernizzazione” che deve porre i nostri crescenti rapporti sui binari dello sviluppo delle alte tecnologie e delle innovazioni tecnologiche. Un’altra priorità russa è il rapidissimo passaggio all’abolizione dei visti per i viaggi di breve durata dei cittadini della Russia e dei paesi dell’Eurozona. Parallelamente puntiamo a semplificare le attuale procedure in fatto di visti e a questo proposito lavoriamo all’aggiornamento dell’Accordo vigente Russia-UE .

E’ particolarmente importante per la Russia mettere a punto  rapporti stabili e prevedibili con l’Alleanza Atlantica. Da come essi si svilupperanno dipende in gran parte la situazione nella sfera della sicurezza nell’area euro-atlantica, e in modo significativo anche su scala globale. Siamo intenzionati a valutare l’interazione con la NATO sulla base della disponibilità della stessa di tenere conto dei nostri legittimi interessi nella sfera della sicurezza e della stabilità strategica, di rispettare i principi del diritto internazionale, di mantenere i rapporti su basi paritetiche e di reciproco rispetto.

Russia e NATO collaborano attivamente nel campo dell’antiterrorismo. I nostri militari interagiscono strettamente nella lotta contro la pirateria, per la ricerca e il salvataggio in mare, nell’assicurare i servizi logistici, nel settore della medicina militare. Utili  risultati preliminari sono stati raggiunti nel modo di reagire alle catastrofi naturali e tecnologiche. Continuiamo a operare insieme in Afghanistan secondo i nostri interessi reciproci. Abbiamo obiettivi comuni – affinchè dal territorio di questo paese non partano minacce di terrorismo e narcotraffico – e  puntiamo ad azioni più decise in questa direzione delle forze internazionali guidate dalla NATO.

Riteniamo che il test principale della disponibilità dei membri della NATO, prima di tutto degli USA, verso una autentica partnership con la Russia, sia la considerazione dei nostri interessi legittimi nella sfera della creazione di un sistema di difesa antimissile. Per noi sono assolutamente importanti garanzie autentiche, che poggiano su chiari e oggettivi criteri geografici tecnico-militari, di non puntamento di questo sistema contro le forze russe di deterrenza nucleare.

I rapporti con l’Alleanza Atlantica sono solo uno dei vettori della politica della Russia nella sfera della sicurezza. Continuiamo tenacemente a profondere ogni sforzo per ripristinare il ruolo dell’OSCE come strumento di salvaguardia della sicurezza a tutti i livelli e avanziamo una proposta di riforma di questa Organizzazione. Utilizziamo attivamente le possibilità offerte dal Consiglio d’Europa nella sfera della “sicurezza morbida”, sfruttando l’esperienza del medesimo Consiglio e il suo potenziale nell’elaborazione di strumenti giuridici  internazionali di tutela di norme uniche paneuropee della dimensione umanitaria della sicurezza.

La Russia intende proseguire coerentemente tutti gli sforzi che puntano alla modernizzazione dell’architettura istituzionale europea attraverso un lavoro congiunto e collettivo. A questo obiettivo sono orientate le note proposte russe per la firma del Trattato sulla sicurezza euro-atlantica.

 

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